Altro titolo possibile: mai saltare lezioni all’università per pigrizia o supposta convenienza! Che si sa come finiscono le supposte… XD Ma non temete assenteisti e assenti (che è una figura etimologica), vi spiegheremo tutto io e Francesco che ad Informatica oggi C’ERAVAMO!
Ma che cosa mi ha spinto a trarre questa conclusione? Ebbene, oggi abbiamo visto i programmi “ricorsivi” cioè quei programmi il cui algoritmo (una serie elementare di istruzioni eseguibili da un calcolatore detto anche, dai comuni mortali, computer…) contiene un’invocazione del programma stesso (sì, come in Yu-Gi-Oh
), cioè contiene quella stessa serie di istruzioni… Sembra una cosa infinita ma in realtà non lo è perché si definisce un caso base nel quale il programma finisce. Per esempio è come se dicessi: il fattoriale di un numero (n! dove ! è simbolo di fattoriale) è il numero stesso moltiplicato per il fattoriale del numero prima di lui (n-1), quindi è (n*(n-1)! sempre dove ! è fattoriale). Se io dicessi con questa istruzione a una mente semplice e stupida (tipo il computer o Mike Bongiorno) di calcolare il fattoriale di 4 lei direbbe: bene, il fattoriale di 4 è 4 per il fattoriale di 3…il fattoriale di 3 è 3 per il fattoriale di 2…il fattoriale di 2 è 2 per il fattoriale di 1… Non si fermerà mai? No, si fermerà! Perché io le dirò all’inizio anche: guarda che il fattoriale di zero è uno. Infatti continuando dirà: il fattoriale di 1 è 1 per il fattoriale di 0… che è 1. E quindi il fattoriale di 1 è 1, quello di 2 è 2 per 1 che fa 2, quello di 3 è 3 per 2, che fa 6, quello di 4 è 4 per 6 che fa 24. E mi dirà: il fattoriale di 4 è 24. La stessa questione è applicabile per il giochino della torre di Hanoi (un gioco ideato da dei monaci tibetani, che si risolve in 2^n-1 mosse dove n è il numero di anelli della torre; infatti i monaci hanno detto che quello a 64 anelli si finirà di risolvere alla fine del mondo; qui ci sarebbe da chiedersi: ma non avevano niente di meglio da fare? Non potevano cacciare cavallette o lucidare sassolini?)… Vedo di spiegare la torre di Hanoi.
Il gioco consiste in 3 asticelle e 3 o più dischi in grandezze scalari come in questa simpatica immagine a destra:
Scopo del giochino di logica:
spostare tutta la torre sull’asticella più a destra
Regole:
si può muovere solo un disco alla volta.
il disco mosso può sovrastare solo un disco più grande di lui.
Con 3 dischi risulta un gioco facilmente risolvibile; anche con 4 o 5 è abbastanza semplice da risolvere; il problema è che il numero di mosse è sempre più elevato… più precisamente secondo quanto detto prima
3 dischi, 7 mosse
4 dischi, 15 mosse
5 dischi, 31 mosse
6 dischi, 63 mosse
ecc (notare 63=31+32, 31=15+16, 15=7+8; i numeri in grassetto sono 2 alla quinta, alla quarta, alla terza potenza).
Questo gioco ha comunque una soluzione semplice che consiste in queste operazioni. Dati n dischi:
-Spostare dal primo al secondo bastoncino tutti i dischi tranne uno con l’ausilio del terzo.
-Spostare un disco dal primo al terzo.
-Spostare tutti i dischi dal secondo al terzo bastoncino con l’ausilio del primo.
Questo è descrivibile con un processo che attua se stesso al suo interno, ma purtroppo non ho capito esattamente cosa stia dietro al processo in questione.. Non appena capirò qualcosa lo scriverò… e spero di capirci XD Altrimenti spiegatemelo voi, grazie!!! (che cacchio di conclusione…assai deludente direi…*sigh* abbiate pietààà)
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