La realtà irreale

•4/1/09 • 1 Commento

Incredibile. Ieri tornando a casa ho preso una porzione di patatine da McDonald’s… e due di esse avevano davvero il gusto di patata. Non ci ero più abituato…

Continuando a dare sapore sempre lontano da quello originario tra un po’ potranno friggere un polimero e dirci che quella è patata… Per fortuna è un ortaggio che non manca :|

Natale…

•26/12/08 • Lascia un Commento

Ed ecco che è passato un altro Natale… Com’è stato? Leggermente diverso dal passato! Intanto essendo in un periodo di accordo con la mia ragazza mi sono sentito molto meglio, rispetto all’anno scorso, quando in quel periodo avevamo avuto incomprensioni… Inoltre ho passato in modo diverso dall’anno scorso il dopo-messa della Vigilia!
Le attività Natalizie, a regali tutti presi, sono ufficialmente iniziate il 24 sera, prima con una messa alle 16.30, la messa dei bambini, che però è frequentata da tantissima gente che non ha voglia di andare né a mezzanotte né il giorno di Natale XD; dopodiché dopo una visita a casa di un amico di mia mamma, la Vigilia si è ravvivata definitivamente con la tradizionale cena da mia zia (sorella di mio padre) a Milano a cui eravamo invitati insieme ai miei cugini e gli altri miei zii, loro genitori; io e mio cugino Mauro abbiamo portato rispettivamente chitarra e basso e a un certo punto della serata ci siamo messi a suonare e cantare insieme a mia zia per evitare che i discorsi dei “grandi” degenerassero in argomenti seri!; ecco qui il video esplicativo! XD

Dopo la serata con zii e cugini sono stato alla messa di mezzanotte di Villaggio Ambrosiano (a 10 minuti di macchina da qui) e alla fine di questa, sono andato con tutti gli scout in un parco di alcune aziende e banche a giocare a calcio; è stata una partita in cui ho sudato un sacco e ho sbagliato altrettanto, ma dovevo solo divertirmi in quel momento! :D La partita si è protratta fino alle 2.45 quando abbiamo bevuto lo spumante e ci siamo diretti verso casa… Una volta a casa non sono riuscito a dormire fino a quaranta minuti dopo che mi ero messo sotto le coperte, e questa vicenda è stata la mia rovina per Natale :| La mattina infatti, mio fratello ci ha svegliato tutti alle 7.45 per l’apertura dei regali…Io da sdraiato stavo abbastanza bene ma, appena mi sono alzato, ho sentito un dolore intenso allo stomaco.. Aprire i regali è stato comunque gratificante; mi sono arrivati dei Pocket Coffee, una chiavetta USB e da mio zio un regalo che ho apprezzato molto: un ciondolo in acciaio da portare al collo a forma di chitarra…molto bello! Gli altri regali sono stati più che altro ricariche del telefono (ottima scelta XD) e soldi per l’acquisto di una chitarra elettrica! Che è quella che vedete nel video! (…sì non ho resistito, e l’ho comprata prima :| )
La giornata di Natale è proseguita in modo strano, perché ho giocato un po’ con mio fratello ma poi mi sono messo sul letto a dormire un po’, nonostante fosse dormiveglia… Lo stomaco bruciava e ho fatto fatica a pranzare; poi il pomeriggio non so come è volato; non mi sono reso conto del tempo che passava; alle otto e mezza mi sembra ancora fossero le sei… mi sarei fatto volentieri un caffè, invece dovevo cenare; insomma il tempo mi è volato via davanti; non me ne sono nemmeno accorto. Domani parto per la val Martello; spero di divertirmi e di riuscire a studiare qualcosa,  che tra un mese ho gli esami e non posso trascurare troppo lo studio… :| Auguri a tutti! :mrgreen:

I 2 Pennelli…

•18/12/08 • 4 Commenti

Questa è una storia misteriosa… Ci troviamo a San Felice, una frazione di Segrate; Dario, un individuo oscuro, vestito di nero, sta tornando da una normalissima giornata di Università…

Paura, eh?

Nel frattempo, Stefania, ragazza in combutta con Dario contro i Mantovani (ma Dario è il maestro del doppio gioco e i Mantovani credono che lui sia loro amico), era su un treno che da Milano porta a Lodi, partendo dalla stazione di Lambrate. Ma a noi non interessano i Mantovani, i Lodigiani, i Bergamaschi, i Coloni Monzesi (???); questa è un’altra storia; torniamo a Segrate e vediamo cosa sta succedendo.

Dario è in macchina e si ricorda che, per effettuare un lavoro di cui ignoriamo la natura ma sappiamo essere un lavoro orribile, gli serve un pennello fine che nel suo laboratorio tragicamente non ha trovato; allora si reca all’armeria (di nome cartoleria) per cercarlo… Gli viene venduto un calibro 6 (mm) contenuto in una confezione che lui definisce “cazzuta”: un sacchettino di carta aperto in cima.
Dario conduce la macchina a casa, quella stessa macchina che usò nel lontano Natale 2007 per accompagnare due membri della mafia Pioltellese verso Pavia.. Ma questa è un’altra storia…
Con la fretta in corpo parcheggia, afferra il sacchettino, scende dalla macchina con in mano 200 cose e si accorge che.. il sacchettino.. non ha più dentro il pennello.

Egli lo cerca, tasta il terreno e l’interno dell’automobile ma non trova nulla, torna a casa sconsolato e chiama i suoi alleati, che gli consigliano di andarne a comprarne un altro facendo una figura barbina davanti alla cartolaia..
Torna in cartoleria dopo una folle ricerca con una torcia da lettura. Sono le 18.29 ora Italiana (ma visto che lui è in Italia…)
E, come in un dialogo di un film Fantozziano, ecco che discorso scambia con la cartolaia:
Dario: Salve. Mi serve UN ALTRO pennello…
Cartolaia: Stai creando? -sorride-
D: No, l’altro mi è caduto in macchina e non lo trovo più
C: -Cambio repentino di espressione tra il “Touché” e il “Che pirla che sei, ragazzo”- Ah! Che sfortuna! Dai salterà fuori… Dunque mi avevi chiesto uno 0.6 giusto? -lo va a prendere- Ecco! Allora fanno 1.05
D: -prende i soldi CONTATI PRIMA e glieli porge-
C: Vuoi un sacchettino?
D: No! Per carità! Lo tengo in mano! ( :D niente doppi sensi per favore )
Vediamo allora Dario, che recando in mano quell’oggetto, torna verso casa ma prima decide di dare una controllata sotto l’auto… E trova un pennello.

:x

Autobus: comportamenti e controindicazioni

•10/12/08 • 3 Commenti

Da quando ho iniziato l’università uso spesso l’autobus per raggiungere la sede; in queste occasioni mi capita di vedere episodi strambi.
La caratteristica del passeggero medio che noto SEMPRE è il suo parziale o totale MENEFREGHISMO della situazione che ha intorno. Il più classico esempio e la Tecnica Per Rompere i Coglioni più usata dal passeggero medio è il metodo “tappo”; solo più passeggeri lo possono adattare ma nemmeno si accorgono di farlo insieme ad altri!
Il concetto dello spazio-autobus è un concetto facile: lo spazio disponibile sull’autobus va occupato tutto; ci sono posti a sedere che vengono occupati per primi (tranne da chi è in piedi con l’aria di quello superiore, che poi cade alla prima frenata; o chi vuole fare una seduta di ginnastica gratis); poi vanno occupati i posti in piedi dai punti più lontani dalle porte ai più vicini in modo da lasciare sempre una parte vuota per permettere l’uscita e l’entrata di passeggeri alle fermate.
Evidentemente questo principio molto semplice che regola tutta la natura deve esistere soltanto nella mia mente che ovviamente essendo ormai traviata dal politecnico tende sempre a trovare le soluzioni più semplici. Questa soluzione al pienone sarebbe semplice se avessi dei fili per comandare come marionette i passeggeri, ma visto che non li ho mi ritrovo sempre nell’effetto tappo. Tento di salire a una fermata; lo spazio contiguo alla porta è gremito di passeggeri; nessuno scende. Già qui ci si chiede: Caro passeggero, come mai stai davanti alla porta se poi non devi scendere?? Evidentemente ti sei trovato lì grazie a qualcun altro! Quel qualcun altro è quel deficiente che è là, in mezzo al corridoietto, e sta fermo. Non lascia passare nessuno. E ne troverai uno per ogni porta secondo questo schemino:

P                      P                   P
R         R      R         R

Dove P sta per porta e R sta per Rompicoglioni. Ovviamente la gente che sale si ritrova tra i rompicoglioni, attaccata alle porte; mentre lo spazio tra un rompicoglioni e un altro dove non ci sia una porta rimane inesorabilmente intatto e vuoto.

Curiosamente il Rompicoglioni scenderà all’ULTIMA FERMATA di quell’autobus, e quando ci sarà posto a sedere NON SI SIEDERA’ NEANCHE! Perché lui ha quel compito datogli da qualcosa di sublime: stare fermo lì. E’ mattina e non mi viene voglia di gridare: <<SCUSI PUO’ OCCUPARE LO SPAZIO VUOTO?>> Questo grido potrebbe essere fatale e farmi spingere giù dall’autobus da un’iraconda massa di passeggeri in dormiveglia.Alla fine lascio stare: spingerò anche stamattina per uscire.

Primi parziali, apatìa

•4/12/08 • 1 Commento

Ho finito da poco i primi parziali e i risultati sono stati deludenti in Chimica, soddisfacenti in Matematica.

Il parziale di Chimica ci è stato addirittura riconsegnato a mano dal prof chiamando una a una le persone per nome; per tutta la serie di errori fatti e gli esercizi sbagliati ho totalizzato solo 16 punti su 30; credo che ora a influenzare sarà la media tra questo e l’esame finale.

Il parziale di Matematica, come si sarà capito dal risultato in Chimica, è andato meglio! Infatti ho avuto 26/30, un risultato abbastanza soddisfacente! Ovviamente vale il classico “poteva andare meglio” :D

Passo ora al mio stato d’animo attuale; mi sembra di essere diventato un automa, di essere di nuovo timidissimo; quando sono in aula non riesco a relazionarmi con le persone; ho sempre troppa paura che loro mi giudichino o addirittura di disturbarle; ho timore che la mia presenza non sia gradita… Ultimamente poi sono bloccato perché a casa non riesco a studiare e nonostante i sensi di colpa dati dal non farlo io ho comunque questa “noia” addosso che mi ferma. Nell’ambito sport ho sempre troppa stanchezza addosso per vivere in modo attivo l’arte marziale e nell’ambito scout ho molte domande che non so a chi fare e come fare dato che anche lì ho paura di essere giudicato noioso e che nessuno abbia voglia di ascoltare i miei problemi che a chi li raccontassi apparirebbero insignificanti. In generale gli eventi mi lasciano lì in fermo; non ho nessuna emozione ultimamente; per quello ho scritto nel titolo “apatìa”

Spero che io riesca a rimettermi a studiare sul serio per poi sbloccarmi nel resto e sentirmi a posto con gli altri; forse la mancanza degli amici vecchi, i capisaldi della mia vita, mi rende più vulnerabile. Per fortuna c’è la mia ragazza; anche se con la lontananza non c’è che il poter rifugiarmi in ciò che riguarda lei, non tanto il riuscire a migliorarmi.

Luuupi lupi lupi!

•25/11/08 • Lascia un Commento

Sabato e Domenica sono stato in uscita come servizio ai capi dei lupetti di scout; una mandria di 25 bambini scatenati… Queste sono le cose mi hanno lasciato sconvolto: alcune bambine domenica mattina hanno fatto con me discorsi serissimi sulla musica e sul pianoforte…Hanno dimostrato una maturità impressionante per la loro età… Uno dei bambini invece è stato il peggio per me…Mi ha lasciato abbastanza rabbia che ho provato anche quando sono tornato a casa per il suo atteggiamento irrispettoso e da presa in giro verso noi capi…
Infine una frase di un lupetto tra i più piccoli che mi ha chiesto: “Tu hai dei bambini?” :|
Io gli ho risposto “No, ho un fratello piccolo” :D … E’ incredibile come per loro sembriamo “grandi”!

Mi sono trovato comunque bene con gli altri capi e con la Cri e Marco di clan, che sono con me in quel “branco” a fare servizio… Sono abbastanza soddisfatto di come stanno andando le cose :P

..Analisi..

•14/11/08 • 1 Commento

Oggi ho fatto l’esame di Analisi e devo dire che è andato molto meglio di quello di chimica; nonostante io abbia sbagliato lo studio di funzione (ho fatto 2 errori stupidi e quasi fondamentali che però ho capito visto la batosta nel vedere la funzione sul programma a cui l’ho fatta disegnare); in ogni caso è andato meglio e credo che se non ho fatto altre cavolate simili forse sono riuscito a passarlo. Ora o non ci penso più oppure mi mangio tutte le mani fino al polso per l’errore che ho fatto sull’esercizio più corposo -_-

Che periodo sfigatello :|

edit sabato 15: Ok, ho sbagliato pure un altro esercizio in cui ho fatto proprio una cazzata… Non mi riconosco

..Chimica..

•11/11/08 • 2 Commenti

Ecco… nonostante i vari riti, gli esercizi, le implorazioni alla dea Mauro, niente è servito per farmi fare un esame in itinere di Chimica decente…infatti dopo 6 o 7 esercizi fatti abbastanza bene sono arrivato al punto che mancava meno di un’ora alla fine e mi mancava metà verifica; ho iniziato a non capire più nulla, ero stanco, non riuscivo più a collegare il cervello e non uscivano idee; guardando alcuni esercizi non avevo nemmeno idea di come risolverli e così ho mandato a farsi fottere metà verifica (erano le 7 di stasera, in ogni caso..) col risultato che mi sembra di non aver proprio passato Chimica… E ora? C’è Analisi il 14 e spero che la benevolenza della dea Bad sia migliore di quella di Mauro anche se forse dipende da me, voi che dite?

Tra l’altro ho grandi dubbi: avrò scelto giusto? Mi sembra idiota lamentarmi per qualcosa che ho scelto… ma alla fine mi sono fatto aspettative sbagliate… Quindi basta…Chimica…recupererò…impegnandomi di più nello studio e facendo più esercizi; nel caso che sia andata bene… Griderò al miracolo della dea Mauro e della dea Pisana!!!

La notte delle lunghe reazioni

•8/11/08 • 2 Commenti

Martedì ho un esame di Chimica e ho grosse difficoltà con gli esercizi; ho provato a farne stanotte, come vedete, però non è venuto gran che… Soprattutto non so mai che formule usare e perché; c’è troppo distacco tra teoria e esercizi e questo mi mette in difficoltà; ho sempre detestato questa materia quando le cose si mettevano così ed ecco di nuovo che ci casco! Mi dicevo: ma sì sarà diversa dal liceo… Beh… Gli esercizi sono diversi… sono più difficili! *Sigh*

Applicazioni divertenti degli algoritmi

•4/11/08 • Lascia un Commento

Altro titolo possibile: mai saltare lezioni all’università per pigrizia o supposta convenienza! Che si sa come finiscono le supposte… XD Ma non temete assenteisti e assenti (che è una figura etimologica), vi spiegheremo tutto io e Francesco che ad Informatica oggi C’ERAVAMO!

Ma che cosa mi ha spinto a trarre questa conclusione? Ebbene, oggi abbiamo visto i programmi “ricorsivi” cioè quei programmi il cui algoritmo (una serie elementare di istruzioni eseguibili da un calcolatore detto anche, dai comuni mortali, computer…) contiene un’invocazione del programma stesso (sì, come in Yu-Gi-Oh :D ), cioè contiene quella stessa serie di istruzioni… Sembra una cosa infinita ma in realtà non lo è perché si definisce un caso base nel quale il programma finisce. Per esempio è come se dicessi: il fattoriale di un numero (n! dove ! è simbolo di fattoriale) è il numero stesso moltiplicato per il fattoriale del numero prima di lui (n-1), quindi è (n*(n-1)! sempre dove ! è fattoriale). Se io dicessi con questa istruzione a una mente semplice e stupida (tipo il computer o Mike Bongiorno) di calcolare il fattoriale di 4 lei direbbe: bene, il fattoriale di 4 è 4 per il fattoriale di 3…il fattoriale di 3 è 3 per il fattoriale di 2…il fattoriale di 2 è 2 per il fattoriale di 1… Non si fermerà mai? No, si fermerà! Perché io le dirò all’inizio anche: guarda che il fattoriale di zero è uno. Infatti continuando dirà: il fattoriale di 1 è 1 per il fattoriale di 0… che è 1. E quindi il fattoriale di 1 è 1, quello di 2 è 2 per 1 che fa 2, quello di 3 è 3 per 2, che fa 6, quello di 4 è 4 per 6 che fa 24. E mi dirà: il fattoriale di 4 è 24. La stessa questione è applicabile per il giochino della torre di Hanoi (un gioco ideato da dei monaci tibetani, che si risolve in 2^n-1 mosse dove n è il numero di anelli della torre; infatti i monaci hanno detto che quello a 64 anelli si finirà di risolvere alla fine del mondo; qui ci sarebbe da chiedersi: ma non avevano niente di meglio da fare? Non potevano cacciare cavallette o lucidare sassolini?)… Vedo di spiegare la torre di Hanoi.

Il gioco consiste in 3 asticelle e 3 o più dischi in grandezze scalari come in questa simpatica immagine a destra:

Scopo del giochino di logica:
spostare tutta la torre sull’asticella più a destra
Regole:
si può muovere solo un disco alla volta.
il disco mosso può sovrastare solo un disco più grande di lui.

Con 3 dischi risulta un gioco facilmente risolvibile; anche con 4 o 5 è abbastanza semplice da risolvere; il problema è che il numero di mosse è sempre più elevato… più precisamente secondo quanto detto prima

3 dischi, 7 mosse
4 dischi, 15 mosse
5 dischi, 31 mosse
6 dischi, 63 mosse

ecc (notare 63=31+32, 31=15+16, 15=7+8; i numeri in grassetto sono 2 alla quinta, alla quarta, alla terza potenza).

Questo gioco ha comunque una soluzione semplice che consiste in queste operazioni. Dati n dischi:

-Spostare dal primo al secondo bastoncino tutti i dischi tranne uno con l’ausilio del terzo.
-Spostare un disco dal primo al terzo.
-Spostare tutti i dischi dal secondo al terzo bastoncino con l’ausilio del primo.

Questo è descrivibile con un processo che attua se stesso al suo interno, ma purtroppo non ho capito esattamente cosa stia dietro al processo in questione.. Non appena capirò qualcosa lo scriverò… e spero di capirci XD Altrimenti spiegatemelo voi, grazie!!! (che cacchio di conclusione…assai deludente direi…*sigh* abbiate pietààà)