il Canzoniere

Voi, del blog frequentatori sovente

Voi del blog frequentatori sovente,
che per la rete vagate talmente,
apprezzate la splendida idea
del Constantinescu e del Carandente,

Spero non siano vani
i nostri versi sì strani;
e vanezza tra le mani
i telecomandi sui divani

questa strana introduzione
nata da mia ispirazione
non sia vista con avversione

io, di mio, sono convinto:
dalle critiche non sarò vinto
into into into into.

(“il” Constantinescu)

Poche son le parole da dire

Poche son le parole da dire,
gialla la porta e giallo il muro.
E ‘l mattino che sol vuoi dormire
star sveglio col tuorlo è assai duro

chè una bella flebo assortita,
un clistere di formaggio guarnita
non son così piacevoli pensieri
e te li faresti sì volentieri.

Così ridotto la tua mente vaga
per li colli e per i vasti piani
Parigi Berna Rozzano e Praga
forse i viaggi non son così vani:

Chi obbietta la tua scelta di vita
rispondi che la brugola avvita.
Chi ti dice che sembri un maiale
chi la tua vita un soldo non vale

dici loro che sto viaggio n’è male

(“il” Carandente)

Il salto in alto

La rincorsa meno intervallata!
diceva la prof un po’ seccata,
e io mi adatto
e veloce parto.

La corsa è corretta
ben calibrata
il sinistro in appoggio!
salto.

Ahia, il naso
ha urtato col
ginocchio
mi sono
fatto
male

..
.

(“il” Constantinescu)

il Sabato non passa

(sulla canzone “Alleluia, passeranno i cieli”)

RE LA
Passeranno i cieli
SI- FA#
e passerà la terra
SOL RE MI- LA
l’ora d’inglese non passerà!
RE SOL LA RE
e neanche quella di storia

Passerà il salto in alto
quello in lungo e la resistenza
la cordicella non passerà!
ma il calcetto presto la sostituirà

Passerà Filippo II
e passerà Elisabetta
Biologia non passerà!
dimmi il ciclo angiospermatico di una passera.

(“il” Constantinescu e “il” Lochis)

Dieci Giugno

Dieci Giugno
dieci in mate
dieci in condotta
dieci minuti che mancano
dieci secondi
dieci ragazze per me
dieci mesi di vacanza
dieci millesimi di secondo
dieci segna la sveglia
era solo un sogno
di domenica dieci.

(“il” Carandente)

Maggio

Maggio Maggio Maggio Maggio
come sei bello e come sei antipatico
mese di verifiche e interrogazioni
mese di amori e di delusioni
mese di merda e di prati e fiori
mese amato e odiato a un tempo
vieni dopo un Aprile di riposo
e prima di un Giugno;
Giugno, in cui finiscono le tempeste
non di pioggia ma di pensieri
che tu, Maggio, in noi scateni.

(“il” Constantinescu)

Brano in prosa: il Soldato Solo

Fuori tramonta il sole e il soldato Solo è da solo che fa un assolo; in solitidune è il soldato Solo e solo del sale sale nel vapore dell’acqua che bolle. Il Soldato Solo smette di suonare l’assolo e mangia la sua pasta da solo; solamente che il sole è tramontato e solo domani risalirà.

(il Constantinescu, da un’idea del Carandente)

Essere o non essere

Essere o non essere
non è questo il problema
è il divenire
e la potenza e l’atto
Aristotele e Parmenide
che vogliono diventare
e per aiutarli io…
…li mando a…

(il Carandente)

Salita al Resegone

Salita al Resegone
sentire la fatica
cadere per 10 volte
sulla neve
per sfidare se stessi
con le gambe che ormai vanno da sole

Dio esiste ma il sentiero NO!!!

Poi tornare a casa
andare a dormire alle 9
e svegliarsi alla mattina
andare a scuola
dove chi come me
aveva faticato
faticato al punto tale
da domandarmi:
Dove NON ti fa male?

(il Constantinescu)

Oggi non riecso a scriveer le praole giutse, forse perchè
sono nervoso
e stizzito
e incazzato
e nervoso
e stizzito
e incazzato
e anche un po’ ripetitivo!!!

(il Constantinescu)

Incendio!Le fiamme divampano

Incendio! Le fiamme divampano
il fumo negli occhi della gente
il terrore serpeggia
e l’aura del foco
illumina i capei d’oro sparsi
e ‘l vago lume oltre misura ardea
di quegli occhi dolci che ora son arsi
morto con i visi di pietosi color’ farsi
meglio che le fiamme preferivan spararsi
Ma, accidenti!
Iste fiamme non son da spegner
con chiare fresche dolci acque
‘ché questo foho non esiste
figli di sultana
l’era na prova antincendio.

(il Carandente)

Filastrocca della fine della scuola

Amici, smettiamola di dire
che la scuola sta per finire
perchè ancora i giorni sono tanti
da trascorrere su libri pesanti!
Quando solo mancherà un secondo
alla fine della scuola, non del mondo
potremmo, esultando con fragore
dire: è finita! Pace e Amore!

(il Constantinescu)

Tentazioni mi circondano

Tentazioni mi circondano
intorno a me troppe cose mi tentano
ma non penso a niente
non pensarci
sarà il solo modo
per essere in pace in mente
e corpo;
per non sentirmi male.

(il Constantinescu)

Sento sulle papille

Sento sulle papille
il gusto freddo del caffè
del gelato che sto gustando
felice e sereno
la mano però
avverte un cambiamento
il cono pesa di meno!
E gli occhi si rivolgono a terra
dove il gelato riposa ormai;
la bocca è in turpiloquio

(il Constantinescu)

Soldati

si sta come
d’estate
sul cono
il gelato

(il Constantinescu da un’idea di Giuseppe Ungaretti)

dalle ragazze, mai cagato.

Sarai tu, che porti cattivo consiglio
le persone spargi nell’italia
dei normal rapporti fai scompiglio
la ragazza più facile ti ammalia
e tu voglioso come un coniglio

tu

tu

E’ finita.
L’estate.
Oh,

(il Carandente)

Al buio d’un meriggio

Al buio d’un meriggio
per un cielo nuvoloso
con gocce a passeggio
nell’aria, son nervoso.

Pensando all’energia
che dovrò studiare
e all’antipatia
di questo faticare

Cupo il cielo,
come cupo è
il mio umore;

il naso colante soffio
mi sto beccando
un raffreddore

(il Constantinescu)

Come una disequazione
risolta con amore
per nessun valore
ammette soluzione
così inutile è il timore
per il compito di domani
che mi facea tremar le mani
ma ora che son tranquillo
sento solo il rumore
dei miei denti
battenti
che si perdon lontani.

(il Constantinescu)

Anche tu dici che il Natale,
passato con allegria a mangiare,
ad aprire regali con ottimismo,
è soltanto la festa del consumismo?
Non senti la gioiosa atmosfera,
che si respira solo stasera:
Non vedi la gioia dei bambini
che aprono i pacchettini
e i regali che Babbo Natale
gli ha portato in questa notte speciale?
Non ti piacciono il panettone,
il pandoro e lo zabaione,
che tanto rammarico dànno,
perchè si gustano una volta all’anno…
Smettila di brontolare
e vieni a festeggiare
a Natale son tutti più buoni
e tu stai rompendo i panettoni.

(il Constantinescu, 25 Dicembre 2006)

Poesia Barocca numero uno

Sallustio rockeggia
nella stanza buia
non c’è scandalo per un sei
xxxy in una verifica xxxx

Poesia Barocca numero due

Rimbomba intorno a me il rimbombo dell’eccheggio
della mia voce così veloce a ritornarmi;
mi sento arrivato al parcheggio,
non so se riuscirò a alzarmi.
Sono rinchiuso,
come un piccolo passero,
che vola in una gabbia e gira
e gira e gira e gira. E vola e gira.
E nessuno lo vede, nessuno lo sente,
tranne lui stesso, in cui rimbomba il battito
delle sue ali spiegate all’assente vento di libertà.

E’ caduto il pilastro

E’ caduto il pilastro
che reggeva il mio vivere
e il mio spazio personale
nella rete digitale

Io l’ho mollato
ed esso si è lasciato
e forse esso mi ha lasciato
al mio destino malato

del resto aveva ragione
lo tenevo troppo piano
non reggeva la mia mano

è caduto e non si è rotto
ma si è rotto qualcosa
nella mia anima confusa

Amicizia e solitudine

Ricercare un amico
nessuno ci pensa
ma non è facile

La solitudine è apparente
ma nonostante tutto
è sempre presente

mi fa male credere
di essere felice
se non c’è nessuno a cui dirlo

Amicizia dipende da me;
non gli altri sono miei amici
ma io amico loro.

Tra le righe

Tra le righe;
è lì che leggo le sue emozioni
Immenso è il rischio di sbagliare,
di mal interpretare
ma il gusto di essere felici
vince qualsiasi dubbio.

Davanti a quella lettera

Davanti a quella lettera
scherzata durante la scuola,
ascolto un canto che significa molto
per l’insieme totale di noi due,
unione di due mondi contrapposti
che sono diventati uno solo
e la malinconia mi assale facendomi
tranquillamente dire; con sensazioni
di blocco interiore, alimentate
da una parte di piano, sono perso
senza di lei.

Grande cambiamento

Grande cambiamento in tutto
ciò che vivo: il ritorno di un’amicizia
che vorrei essere eterna; la fine di una
storia che molto mi ha lasciato e se ne va
senza far rumore..Altro è il ritorno
della strana sensazione di libertà
provocata da un semplice schermo
con parole in violetto marroncino..
Felicità e nullità assieme..
E forse sto bene..


3 Risposte to “il Canzoniere”

  1. [...] Il canzoniere Pubblicato in: [...]

  2. [...] il Canzoniere [...]

  3. [...] Momento di crisi. Diavolo. Domani arrivano gli olandesi…Ormai oggi visto che è passata mezzanotte… ma ora i pensieri sono altri… scriverò qualcosa sul canzoniere. [...]

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