Viaggio fuori di me

Vedo Dio…un Dio non come lo pensiamo…un Dio che guarda il mondo dall’alto, ci vede piccoli piccoli, come formiche…è un Dio quasi umano nel modo di fare…Non ci considera sue creature. Ho il privilegio di osservare ciò che lui guarda. Lui tutto può su di noi, ma preferisce lasciarci fare e guardare cosa facciamo, per studiarci, come se non ci conoscesse e volesse capirci di più. Ma non ce la fa.

Si chiede perché da qualche parte del mondo molti uomini-formica muoiono di sete, mentre in altre stanno bene; si chiede perché da una parte ci sono uomini-formica che stanno benissimo, e nelle loro zone uomini-formica che invece si agitano verso fine mese; si chiede come mai alcuni uomini-formica fanno la guerra tra loro, si distruggono con le peggiori armi; altri si distruggono usando convulsamente le loro risorse…e poi si cala, questo Dio, attraverso le nubi tossiche, verso un gruppetto di uomini-formica..Stanno andando verso un luogo assurdo: una strana costruzione bianca con scritte colorate all’esterno; una serie di luci si vedono in cima; queste luci girano…Le stesse luci che girano sopra a un altro curioso edificio, a forma di ellisse, aperto sul soffitto; dentro dell’erba. Le formiche fremono, vogliono entrare, sono vestite tutte di nero…Dio può vedere entrambi gli scenari…E vede che mentre le formiche della struttura a ellisse escono gridando e bevendo uno strano liquido che chiamano birra, le altre due tardano un po’ a uscire nel tempo; ma quando escono, camminando storto, salgono su un curioso veicolo con quattro ruote e sbandano per una strada, fino a scontrarsi contro un altro strano veicolo; scendono frastornati, … Basta. Dio torna con lo sguardo sul mondo…lo guarda pezzo per pezzo e si chiede perché. Che senso ha che queste persone sentano quella serie di suoni…perché si muovono convulsamente quando la odono…A cosa serve se il loro destino è incerto, se sono solo dei piccoli uomini-formica in un ammasso di uomini-formica in cui forse tutti sono davvero uguali…uguali nella loro piccolezza…nella loro quasi nullità.. mentre le nullità insieme si condizionano a vicenda credendo che la loro vita sia piena e anche bella…ma è solo perché gli viene creata così dal mondo…Dio si chiede tutto questo ed è convinto che qualcuno laggiù se lo starà chiedendo.

Ma allora qual’è la risposta? Forse siamo qui per qualche motivo, forse no…e allora cerchiamo di rendere bella la vita anche agli altri che ci circondano; è una cosa impossibile da rendere totale…ma qualche progresso a volte si riesce a fare!
Ma allora perché i conflitti anche tra vicini, tra coinquilini, tra coppie?…Perché forse aveva ragione chi diceva che l’uomo per natura è egoista…pensa a sopravvivere prima lui e poi pensa agli altri. Siamo altruisti solo quando ci fa comodo? E’ inutile viaggiare nell’ipocrisia; siamo altruisti quando ce la sentiamo…se non ce la sentiamo e lo facciamo da ipocriti, comunque falliamo. Ovviamente ci vuole dell’impegno, ma abbiamo dei limiti purtroppo.
Forse è meglio seguire il consiglio di Voltaire: coltivare il proprio giardino…e noi che stiamo bene economicamente dovremmo seguire questo consiglio e non pensare troppo, non sentirci troppo in colpa…come capita a volte a me.

~ di darionescu su 28/9/09.

Una Risposta to “Viaggio fuori di me”

  1. Ottimo post!!!

    Grazie mille per il commento, CIAO!!! :-D

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