I 2 Pennelli…
Questa è una storia misteriosa… Ci troviamo a San Felice, una frazione di Segrate; Dario, un individuo oscuro, vestito di nero, sta tornando da una normalissima giornata di Università…
Paura, eh?

Nel frattempo, Stefania, ragazza in combutta con Dario contro i Mantovani (ma Dario è il maestro del doppio gioco e i Mantovani credono che lui sia loro amico), era su un treno che da Milano porta a Lodi, partendo dalla stazione di Lambrate. Ma a noi non interessano i Mantovani, i Lodigiani, i Bergamaschi, i Coloni Monzesi (???); questa è un’altra storia; torniamo a Segrate e vediamo cosa sta succedendo.
Dario è in macchina e si ricorda che, per effettuare un lavoro di cui ignoriamo la natura ma sappiamo essere un lavoro orribile, gli serve un pennello fine che nel suo laboratorio tragicamente non ha trovato; allora si reca all’armeria (di nome cartoleria) per cercarlo… Gli viene venduto un calibro 6 (mm) contenuto in una confezione che lui definisce “cazzuta”: un sacchettino di carta aperto in cima.
Dario conduce la macchina a casa, quella stessa macchina che usò nel lontano Natale 2007 per accompagnare due membri della mafia Pioltellese verso Pavia.. Ma questa è un’altra storia…
Con la fretta in corpo parcheggia, afferra il sacchettino, scende dalla macchina con in mano 200 cose e si accorge che.. il sacchettino.. non ha più dentro il pennello.
…
Egli lo cerca, tasta il terreno e l’interno dell’automobile ma non trova nulla, torna a casa sconsolato e chiama i suoi alleati, che gli consigliano di andarne a comprarne un altro facendo una figura barbina davanti alla cartolaia..
Torna in cartoleria dopo una folle ricerca con una torcia da lettura. Sono le 18.29 ora Italiana (ma visto che lui è in Italia…)
E, come in un dialogo di un film Fantozziano, ecco che discorso scambia con la cartolaia:
Dario: Salve. Mi serve UN ALTRO pennello…
Cartolaia: Stai creando? -sorride-
D: No, l’altro mi è caduto in macchina e non lo trovo più
C: -Cambio repentino di espressione tra il “Touché” e il “Che pirla che sei, ragazzo”- Ah! Che sfortuna! Dai salterà fuori… Dunque mi avevi chiesto uno 0.6 giusto? -lo va a prendere- Ecco! Allora fanno 1.05
D: -prende i soldi CONTATI PRIMA e glieli porge-
C: Vuoi un sacchettino?
D: No! Per carità! Lo tengo in mano! (
niente doppi sensi per favore )
Vediamo allora Dario, che recando in mano quell’oggetto, torna verso casa ma prima decide di dare una controllata sotto l’auto… E trova un pennello.

Ah, lo tieni in mano!
ps: per domani neinte compiti !
ma…cosa ci dovevi fare cn quel pennello!?!?!?ahahah
Dovevi proprio essere sconvolto per la prospettiva di dover fare quel “lavoro orribile” e per lo choc della perdita del primo pennello per scrivere quell’incipit: provincia di Segrate?!
Oh, correggo. Grazie!