Giornata confusa e inaspettata
Torniamo ai post squallidi, dove racconto cosa mi succede? Sì.
Oggi giornata strana, che non mi aspettavo in questo modo. Dopo la giornata di scuola normale è iniziato a succedere il tutto; infatti Simone alla fine della quinta ora mi dice di aver bisogno di un difensore per la partita di calcetto che avrebbe giocato al pomeriggio, dato che uno della sua squadra aveva deciso di non fermarsi; io ho accettato e ho giocato con la sua squadra alle tre, alternandomi con uno cinque volte più forte di me ma che aveva appena giocato un’altra partita con la sua vera squadra
Non ho giocato malissimo, più che altro ho giocato poco, visto che chi entrava al posto mio risollevava la squadra
E lì ho iniziato a riflettere: sono stato davvero utile alla squadra? E’ finita con un risultato fastidioso (la mia squadra-per-un-ora ha perso ai rigori; io non potevo tirarlo essendo panchinaro a fine partita, ma non che ci tenessi a farlo eh
). Alla fine però Simone mi ha ringraziato, quindi sono servito, a quanto pare. D’altronde è la solita sfiga che mi porto dietro da anni, da quando giocavo nella G-23 (Giovanni XXIII) scuola di vita più che scuola calcio
Comunque quando sono uscito mi sentivo strano… è insolito giocare in una squadra che diventa la tua per poco tempo… lascia qualcosa che non capisco che cos’è. Quando mi viene in mente ve lo dico
Ho passato poi il pomeriggio a alternare nullafare e filosofia (purtroppo la solfa è sempre questa, non riesco a concentrarmi) e ho ricevuto un aiutone da Giulia che ha colmato per telefono quello che non ho potuto scrivere in una lezione visto che ero assente
Ancora grazie a Giulia, che non so se legga questo piccolo e umile blog
Domani mi aspetta il rischio di essere interrogato in filosofia e sei ore di scuola. Forse però riusciremo a promuovere l’iniziativa dei toast pre-sesta ora, sempre che ci lascino attaccare i tosta-pane

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