Albania e pregiudizi sugli immigrati
Questa sera ho avuto il piacere di chiacchierare con una coordinatrice di alcuni progetti di campi scout nei balcani (Romania, Bosnia, Albania ecc.). Mi ha anche raccontato la sua esperienza in Albania. Mi ha colpito molto il fatto che, durante il regime dittatoriale di Hoxha, durato fino all’85, la popolazione era controllata in tutto dal regime; proprio in tutto; venivano fatte leggi su qualsiasi cosa. Inoltre veniva fatto credere al popolo, attraverso la radio (la radio era una sola, quella del regime), che l’Albania disponesse di un esercito potentissimo; infatti mi raccontava che addirittura alla radio venivano trasmesse notizie false, su attacchi stranieri bloccati dalla potentissima armata albanese, che di fatto non esisteva. Questo probabilmente serviva a far vedere in modo positivo alla popolazione il regime. Con la caduta del regime, gli albanesi da un giorno all’altro si sono resi conto dello stato di povertà, ignoranza e degrado in cui vivevano; la ripresa è tuttora faticosa e la povertà là è tanta. Qui si lega anche un discorso di pregiudizio: i primi a emigrare verso il nostro paese sono stati i prigionieri del regime, e probabilmente è da lì che nasce il pregiudizio che caratterizza gli albanesi come ladri, assassini, delinquenti: per forza, erano delinquenti là, non possono che esserlo anche in Italia. Tante persone provenienti da quel paese, però, sono semplicemente persone in cerca di soldi, perchè la loro famiglia, che rimane in Albania, è povera. Infatti mi raccontava che un ragazzo di 16 anni che lei ha incontrato là (in uno dei tanti campi a cui ha partecipato) guadagnava una cifra infima lavorando in un bar: l’equivalente di 50 centesimi; al giorno. E lavorava 12 ore. Con lei egli aveva ragionato sul fatto che per mangiare e per prendere i mezzi necessari per tornare a casa pagava di più di quello che guadagnava. La vita da lavavetri (mi diceva , penso non esagerando) per loro è meglio; per loro si guadagna di più così. Per queste cose non ci deve essere pregiudizio verso gli immigrati stranieri. E’ difficile non avere pregiudizi, ma il pregiudizio è troppo comodo.

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