Riflessioni sullo studio
Certe volte penso a quanto impegno metto nello studio. Abbastanza per avere una media decente (intorno al 7), ma potrei metterne di più insomma… Perchè non lo faccio? Forse penso di poterne metterne di più ma in realtà non riesco… O forse mi manca proprio la voglia… Non capisco; dovrei provarci, dovrei tentare di studiare ancora meglio le cose, ma non ci riesco! Un’altra cosa ho sempre per la testa: davvero l’impegno costante scolastico è così importante? Ci sono 3 mie compagne di classe che studiano per ore e ore, ricopiano appunti, fanno schemi, e prendono 2/10 di voto in più di me; alla fine è meglio, ma sentire un’interrogazione di una che ha studiato a memoria fa pensare: ma questa ragiona? Una persona che non mi sa dire quanto pesano in kg 6 litri d’acqua mi preoccupa! Un’altra che per definirmi un’untità di misura procede a tentoni scavando nelle cose che ha imparato a memoria mi fa pensare altrettanto a questo: lo studio dev’essere vissuto! Non ha senso studiare a memoria alcune cose; altre invece vanno mandate a memoria per forza… Come leggi fisiche, formule matematiche e date di storia. Quindi non è necessario studiare tutto a memoria per 6 ore… Lo studio è fatto di ragionamento! Poi ci sono le persone intelligenti e veramente colte, non faccio nomi ma una sono sicuro che sia così. Dico tutto questo consapevole che mi attendano un tema e una verifica di chimica (per recuperare il votaccio della scorsa… speriamo in bene!!!); i risultati di queste verifiche potrebbero smentire tutto quello che ho detto in questo post…
