Esseri umani della peggior specie.
Ho visto incredibili individui salire sull’autobus n° 73 che va da San Felicino a San Babila e viceversa, sabato pomeriggio; essi erano di sesso femminile, non dovrei usare un termine a tal punto inappropriato, ma erano delle ragazze. Perchè dico inappropriato? Lo capirete subito. Erano in 4, avranno avuto 13-14 anni, tutte di bell’aspetto ma facevano ribrezzo per tutto il resto: pantaloni a vita bassa con mezzo fondo schiena di fuori, recavano in mano generi alimentari tra cui patatine e caramelle gelatinose; nell’altra mano ciascuna di loro aveva il cellulare. Entrate nell’autobus subito si sono fatte subito riconoscere come trasgreditrici delle regole di convivenza civile, poichè due di loro si sono sedute non sui sedili, bensì sugli spazi rialzati atti a essere luogo di appoggio di borse e di bagagli in genere. Una scena orribile è successa alla loro salita: una di loro mentre succhiava avidamente delle caramelle da me stimate Haribo, accetta una patatina dall’amica e se la mangia insieme alla caramella. Un’altra invece poco dopo ha inziato a succhiarsi le dita e ha continuato per 2 minuti buoni; tra smanettamenti di cellulari e schiamazzi, la stessa che aveva mangiato caramelle e patatine ha cercato di far stare appeso il barattolo delle Haribo ormai vuoto sull’appendino dell’autobus; a questi comportamenti animaleschi ne sono seguiti altri ancora peggiori: una di loro ha iniziato a posare per delle foto idiote fatte dall’altra sua coetanea, appendendosi troiescamente ai sostegni, come per fare la lap-dance; verso la fine del viaggio è stato il limite: una delle due che erano sedute in posti non adeguati, per scendervi, si è appesa a mo’ di ginnasta sugli appendini, al che il conducente, abbandonata la sua cabina, con aria severa ha redarguito la “ragazza” dicendo: ti stai divertendo? scendi immediatamente! Al cui ordine è seguita una risposta a me incomprensibile ma che suonava come presa in giro. Per fortuna poi sono scese, una volta arrivati in centro. Quello che mi chiedo è per prima cosa come fanno queste ragazzine a fidarsi e andare in giro da sole… Poi mi chiedo anche: chi ha educato queste persone? Non ho visto nessuna loro azione che potesse modificare il mio giudizio su di esse; ossia un giudizio negativissimo… Insomma, come è possibile che se ne fregassero totalmente di ciò che c’era intorno a loro? Il conducente avrebbe dovuto cacciarle fuori quasi subito, anche se non penso che potesse farlo; mi sembra ci siano dei limiti al lavoro del conducente (ad esempio, credo che l’autobus non sia considerato suo) Più libertà per i conducenti!!!
E meno male, dico, che quella generazione non è TUTTA così

Cmq magari erano ubriache. Cioé tipo una volta io per sbaglio sono andato contro a una carrozzina con un bambino sull’autobus. Pero’ è stata colpa di Lucchini.