Pensare al passato remoto…
Ieri sera noi di quel gruppetto affiatato ma sempre in disaccordo su dove andare e su che cosa fare, con una presenza d’eccezione, la Roby, salita sulla 924, su cui eravamo, a una fermata di Redecesio (vero che ti unirai a noi ancora?
)… aiuto mi sono perso… ah sì… noi, dicevo, ci siamo ritrovati (ironia della sorte) in via Rubattino, vicino a dove andavo a calcio quando ero piccolo, dove ho tirato i primi calci alla palla, dove la palla mi restituiva certe botte in testa… dove ho passato 5 anni a correre dietro a un pallone per restituirgli di nuovo le botte in testa
con calci insicuri da terzino, dove in effetti ho imparato ad accettare la sconfitta, grazie al mio allenatore Ferruccio, un grande, che quando perdevamo ci diceva: è solo un gioco, sapete di esservi impegnati, accettate di aver perso e sorridete! Quante cose mi ha insegnato Uccio, maestro di vita più che allenatore di calcio! Eccoli, i ricordi, belli o brutti, ma “se potessi lo rifarei”… ci lasciano quella stretta allo stomaco ma ci piace ripensare a queste parti del passato e ci piace riviverle, magari ponendoci la domanda: mi è servito a qualcosa quell’evento? Mi è servito perdere 11-1 la prima partita del girone? Mi è servito quel 4-2 fantastico contro il San Simpliciano? Per non parlare dell’autogol che feci facendo passare la palla sotto alle gambe del mio portiere! In fondo il mio comportamento in qualche modo discende da quegli avvenimenti, una piccola parte della mia vita; come questi ce ne sono molti altri, grazie ai quali ora sono così, e ce ne saranno ancora tanti! Ma la domanda è… è bello pensare al passato? E’ bella la sensazione che si prova quando affiorano dei ricordi? O è sempre meglio vivere il presente lasciandoci alle spalle i ricordi? Io sono abbastanza altalenante: a volte penso volentieri al passato, magari con un po’ di malinconia; a volte invece, preferisco pensare al presente e lasciare tutto dietro di me. E’ stupido di sicuro tentare di prevedere il futuro, quello sì!

..tralasciamo la parte relativa alle tue “non doti” calcistiche…
Secondo me devi pensare al passato piu ke altro per ricordarti gli errori che hai commesso e quindi farti una esperienza.
Io penso al futuro, il presente me lo godo; puoi godere anke pensando a un futuro, ma questo non è certo. Puoi godere pensando a cio ke hai fatto poco fa, ma la sensazione era meglio quando la vivevi.
beh io mi lascio trasportare spesso dai ricordi; so essere molto malinconica…del resto, Silvia rimembra ancor!!
cmq..
ricordare è giusto ed è bello, insomma, se abbiamo passato dei bei momenti è giusto ricordarsene e se abbiamo fatto degli errori è giusto ricordarsene ma per imparare..
e poi ci sono tutte quelle situazioni che ti fanno sorridere a distanza di anni, gli anneddoti da tirare fuori con gli amici..
l’importante è che pensare al passato non rovini il presente (questo dovrei impararlo per prima io!)
insomma..vivere il presente, ricordandoci del passato ma senza vivere di ricordi..perchè come disse un saggio messicano..
“Quien vive del pasado es un museo con patas!”
(chi vive del passato è un museo con le gambe!)
..be il passato di sicuro non si può cancellare, ne forse è giusto farlo, il passato è come un libro da sfogliare, un libro “irruento”, che talvolta si legge da solo nostro malgrado, capace di toccarci e darci gioia, dolore nostalgia..be il passato innanzi tutto è tempestato di scelte che magari cambieremmo volentieri o con il dubbio di sempre “e se avessi fatto cosi..”, be.. in una vita dove il presente dura l’attimo in cui ci si trova e il futuro è solo nei nostri sogni, la nostra vita è per forza racchiusa nel passato..poi avete mai notato come il tempo fa si che rimanga nei nostri pensieri principalmente ricordi belli..è vero il detto il tempo cancella tutto.. richy