Di nuovo sulla felicità.
“[Il vero saggio] come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce.”
Anche il buon Epicuro, nella lettera a Meneceo (una lettera sulla felicità), con questa bella similitudine, invita a godersi la vita. Qui parla della paura della morte e del fatto che non bisogni desiderare l’immortalità. Questo modo di vivere il tempo è sicuramente utile: bisogna vivere il tempo più dolce, e magari pensare a rendere bello il tempo che stiamo vivendo, nel caso non lo sia. Qualcosa di positivo c’è sempre, basta coglierlo e pensare solo a quello.

..basta però non vivere trasognati e con la testa fra le nuvole; non vivere di sogni e di illusioni, se no poi lo scontro con la realtà è duro forte..
ma probabilemnete non è quello che dice qui; solo una mia riflesisone personale XD
Tranquilla Sissi, tutto può ricollegarsi a una frase del genere