Di nuovo sulla felicità.

“[Il vero saggio] come dei cibi sceglie i migliori, non la quantità, così non il tempo più lungo si gode, ma il più dolce.”

Anche il buon Epicuro, nella lettera a Meneceo (una lettera sulla felicità), con questa bella similitudine, invita a godersi la vita. Qui parla della paura della morte e del fatto che non bisogni desiderare l’immortalità. Questo modo di vivere il tempo è sicuramente utile: bisogna vivere il tempo più dolce, e magari pensare a rendere bello il tempo che stiamo vivendo, nel caso non lo sia. Qualcosa di positivo c’è sempre, basta coglierlo e pensare solo a quello.

~ di darionescu su 24/9/06.

2 Risposte to “Di nuovo sulla felicità.”

  1. ..basta però non vivere trasognati e con la testa fra le nuvole; non vivere di sogni e di illusioni, se no poi lo scontro con la realtà è duro forte..
    ma probabilemnete non è quello che dice qui; solo una mia riflesisone personale XD

  2. Tranquilla Sissi, tutto può ricollegarsi a una frase del genere :D

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