La ricerca della felicità
I filosofi del periodo ellenistico avevano un obiettivo nella loro ricerca, ossia la felicità; questo perchè vivevano sotto una monarchia e non potevano più interessarsi della politica. Il problema era quello etico, cioè di come comportarsi e, nel loro caso, per raggiungere la felicità. Il nostro caro prof di Filosofia ci ha raccontato che i maestri di quel periodo dialogavano coi discepoli utilizzando lettere; ci ha quindi fatto riflettere su questo concetto: nelle lettere noi chiediamo “come stai?” o “come va?”. Questa domanda ha al suo interno, di fatto, la scelta tra due possibilità “sei felice o non sei felice?”. Ora la domanda che mi sono posto è questa: è possibile che noi viviamo la nostra vita per ricercare la felicità? La felicità intesa sia come duratura sia come momentanea. Tutti noi abbiamo qualcosa che ci rende felice, qualcosa da fare, da dire, da pensare… E’ possibile che nella nostra vita lo scopo sia fare quelle cose per essere felici? Ad esempio: a me piace molto il caffè… Lo bevo ogni pomeriggio prima di fare i compiti… Perchè? Perchè mi rende felice! Cerco di evitare di avvicinarmi a grandi masse d’acqua, di nuotarci dentro e di rischiare di caderci. Perchè? Perchè in acqua sono infelice. Evitiamo ciò che temiamo, perchè ci rende infelici. Ci avviciniamo a ciò che ci incuriosisce o a ciò che ci piace, perchè ci rende felici. Abbiamo paura della morte, perchè può essere che ci renda infelici, e cerchiamo di salvarci la vita. Ci piace una ragazza/o, stiamo vicini a lei/lui perchè ci rende felici. Quello che voglio fare non è convincervi di questa ipotesi che sto facendo, ma stimolarvi a ragionarci su come sto facendo io ora, cosa ne pensate? cosa c’è di sbagliato?

be ovviamente l’uomo tende sempre verso la felicità, in quanto ti rende..felice! be a parte al tautologia, la felicità ci rende completi, ci fa stare bene; e non c’è uomo che non voglia ciò.
quindi si , la vita è sempre una ricerca verso al felicità, volontaria o inconscia; nessuno fa qualcosa che lo faccia stare male, cioè, tutti tendono a fare qualcosa che li possa rendere felici..
studiamo per torvare u lavoro, mantenerci e poetre vivere una vita felice senza preoccupazioni e con qualche vacanza ogni tanto; ci sposiamo o conviviamo perchè è il massimo della felicità in una relazione..
ma cmq la vita non ha uno scopo, se no saremmo schiavi di questo scopo. essere felici non è lo scopo della nsotar vita, se no uo volta che lo siamo avremmo finito. la ricerca della felicità è una conseguenza della vita; siamo qui, dobbiamo starci, cerchiamo alemno di starci beneXD
Bah felicità, non sono daccordo. Cos’è la felicità intanto, perchè nella vita di tutti i giorni io non la trovo. Studiamo, poi si lavora poi si è troppo vecchi, la felicità in questo dove sta?
Nah secondo me l’uomo è ben lontano dal comportarsi per la sua felicità, non funziona, mi renderebbe felice non studiare, ma lo faccio? mi renderebbe felice non andare a scuola lo faccio? Come so che un giorno sarà duro per m pure andare al lavoro.
No cari miei secondo me l’uomo è ben lontano dalla felicità in tutto ciò che fa, c’è una piccola ricerca della felicità, ma nello stesso modo in cui c’è la ricerca, c’è il timore del trovarla, perchè poi qualsiasi cosa faremmo non avrebbe più alcun senso.
Al massimo l’uomo è alla ricerca della tranquillità, secondo me, la tranquillità che tu dario provi tutti i giorni a bere il caffe, la tranquillità di stare in casa o tra i propri amici, la tranquillità di un ambiente a noi non ostile.
e ora che ho scritto questo mi son accorto che la Silvia ha scrito la stessa cosa, beh, vorrà dire che la pensiamo allo stesso modo
n4ldo
per esempio, un virus nel pc non rende esattamente felici quindi cerchiamo di evitarlo