Un semplice ritorno a casa dopo una giornata passata con la mia ragazza si è trasformato in una avventura tipica da film di Fantozzi!
Siamo partiti da qui io e lei alle 18 per arrivare a Famagosta -fermata della metropolitana di Milano a venti minuti da quella da cui saremmo saliti (Lambrate)-entro le 19.10, orario di partenza del suo pullman. Il piano era: fino a Lambrate in auto e poi metropolitana! Tutto tranquillo fino a Lambrate, quando mi sono accorto che, porca vacca, non ho la patente dietro! E allora mi sono incasinato per capire dove diavolo l’avessi messa con Sara che mi dava una mano a rimanere lucido, visto che ero già fuori di testa :D. Alla fine ho concluso: beh l’avrò appoggiata sulla scrivania quando ieri avevo tirato via le monete israeliane dalla stessa tasca e poi non l’ho più rimessa dentro! Con questo dubbio c’era anche da capire cosa avrei potuto fare; la decisione è stata: vado a casa coi mezzi, recupero la patente, torno al posto dove ho lasciato la macchina sempre COI MEZZI e poi torno a casa. Una spesa totale di 3 o 4 euri e tempo stimato: FINO ALLE 10!!! Niente non è stato rispettato… All’inizio ho subito sfasato inventando frasi a caso (eh sì non avevo l’iPod); del tipo -sfottendo Nietschze: “L’uomo è un cavo teso sull’abisso tra la bestia e il superuomo”-”L’UOMO E’ UN CAVO TESO SULL’ABISSO TRA IL TRENO E LA BANCHINA!” Ho anche collaborato al bene comune riattaccando il foglio con gli orari a Famagosta.
Il viaggio è stato con un cambio di linea (a Cadorna) e poi autobus! 73 fino all’aeroporto e dopodiché, 73/ (BARRATO!) fino a casa.
Permettetemi una digressione: il 73barrato è un caxxo di autobus sulla cui caxxo di insegna c’è scritto a caratteri maiuscoli: S.FELICINO. Io mi chiedo… ma la gente che deve andare a San Babila… PERCHE’ SALE SU QUEST’AUTOBUS??? Santo cielo a Linate c’è scritto su un cartello BUS TO SAN BABILA e sotto TO THE CITY CENTER; perché continuano a prendere quello che va in periferia? Oggi ci sono stati 4 casi di cui uno postumo alla partenza “OH, MI SCUSI…devo andare in centro e ho sbagliato, mi può aprire?” Fossi il conducente risponderei: “mi non possi minga fermare el tranvai insci; scenda a la ventura e ranges!” in milanese falso visto che non lo so XD; milanesi puri correggete pure questa frase impura (!)
Fine digressione.
Sono arrivato a casa e, ovviamente, la patente era dove credevo di averla messa (che sbadato); ho cercato di cenare; ma niente, l’autobus era troppo presto; sono uscito con una pesca in mano e avvicinandomi alla fermata mi è caduta per terra (ne avevo mangiato un quinto; che sfiga!); buttandola nel cestino come se fosse una bomba, ho raggiunto la fermata e preso l’autobus per Milano; deserto. Ero lì col mio iPod e sono arrivato indenne a Milano dove avrei preso un filobus che mi avrebbe portato a Lambrate, alla macchina. Ovviamente uso il condizionale per un motivo, non è che mi piaccia come modo XD; infatti arrivato alla fermata -quella di via Sismondi; per chi conosce la zona quella fermata è conosciuta perché quando arrivi da via Lomellina che fa angolo con via Sismondi (angolo da cui passa il filobus) e devi prendere il bus, lo vedi irrimediabilmente passare sotto al tuo naso quando ha appena fatto la fermata dietro l’angolo dove l’avresti preso; questo accade con una probabilità vicinissima al 100% e i casi sono due: o aspetti il prossimo oppure inizi a CORRERE COME UN PAZZO finché non lo prendi alla fermata dopo; l’ultima scelta conviene nell’ora di punta quando riesci a andare alla stessa velocità del traffico anche camminando su due mani con un uovo in un cucchiaino tenuto in equilibrio con la bocca.-dicevo; arrivo alla fermata e leggo: lavori di manutenzione sulla linea, fermata SOPPRESSA; e io: SOPPRESSA? L’ho proprio detto come l’ho letto sul cartello, come risposta al tono autoritario misto a irrevocabile che traspariva dalla fermata…E poi: recarsi alla fermata di piazza Fusina, dove, pensavo, NON C’E’ il filo del filobus! Per sicurezza ho fatto tutta la via e sono finito a una fermata non soppressa; poi vedo arrivare un autobus senza fili con il numero 93, che è quello del filobus. Pensando: potevo anche risparmiarmi la strada e andare a quella fermata se fossi stato più previdente, sono entrato nell’autobus. BAM. BOTTA DI GELO, 18 GRADI DA 30 ESTERNI, RISCHIO DI POLMONITE FULMINANTE! E’ stato pazzesco, come se ritornasse l’inverno di un botto! Tenere l’aria condizionata così a manetta è da matti.
Indenne sono arrivato a Lambrate e fortunatamente la macchina c’era ancora e con tutti gli pneumatici… Sono partito e sono tornato a casa finalmente, alle 22… Finita l’avventura da Fantozzi!
Buona notte a tutti!
